[* SaN LoReNzO *]

 

 

 

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade
, perché sì gran pianto
nel
concavo cielo sfavilla.
 

 

Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde
tra spini:
ella aveva nel becco
un insetto:
la cena de’
suoi rondinini.

 

Ora è là come in croce, che tende
quel verme a quel
cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra
, che attende,
che pigola sempre
più piano.

 

Anche un uomo tornava al suo nido:
 
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti
occhi un grido
 
portava due bambole in dono…

 

Ora là, nella casa romita,
 
lo aspettano, as

pettano in vano:
egli immobile,
attonito, addita
le bambole
al cielo lontano
 

 

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito,
immortale,
Oh! d’un pianto
di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male

Un Commento (+add yours?)

  1. Etta182^^
    ago 16, 2007 @ 13:58:49

    troppo karina la poesia!!!ti amuuuu

    Replica

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